giovedì, 10 gennaio 2008

Fluttua tra illusioni ed apparizioni

il mio sonno che parla di lei.

Uno schianto o forse è una sciagura.

No. E' il risveglio.

Tra fragori, risate, insulti,

lo sguardo ora accecato ma desto,

immagini e suoni prova a schiarire.

Muscoli e tendini mi dolgono,

con parole che non riesco a proferire, 

se non l'imitazione balbettante di ciò che vedo.

E' questo, il sapore amaro del risveglio.

 

 

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martedì, 08 gennaio 2008

 

 

 

iuho

 

Ho vissuto un sogno,

ancora mi treman le mani

perché non è per gli uomini

godere di tanta licenza.

Ho gettato nel pozzo fatato

la moneta della speranza

e il mio desiderio si è compiuto.

Temerario e sognante

mai più desideravo altro

niente che le stelle potessero esaudire.

Ti ho tenuta tra le mie braccia

e nel cielo notturno limpido e caldo

le umiliate stelle nascosi.

(“Non mi servono più le stelle del cielo

ora che ci sei tu”).

Fremevo d’amore e piangevo

perché uomo son io e non un dio

per amore potevo pur morire.

E così il sogno mi ha reso grande

e da piccolo uomo che ero

come eroe mi dipingevi.

Ma era scritto,

i sogni non sono per gli uomini

ma per i loro déi.

Ti amavo, e con il cuore tra le tue mani

con lacrime ardite di piccolo uomo

contavo ormai le ore.

Così ho buttato via i miei abiti sbiaditi

e ti ho seguita fin dentro l'antro oscuro.

Ora non ho più stelle nel cielo

limpido e caldo

né abiti, né un cuore

né un porto dove approdare.

Ho vissuto un sogno, sì,

ma di lacrime ormai son vestito.

Addio mio piccolo cuore.

Addio mia piccola stella.

 

 

 

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martedì, 08 gennaio 2008

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Basta con questi pensieri.

Basta a questa logica maschilista.

Basta a questi volti autoritari.

Basta a questa quotidiana monotonia,

a questa stanchezza che m’indebolisce dentro.

Basta a questa gonna che seduce.

Ho deciso, me ne vado.

Me ne vado dove non ti posso più vedere.

Dove nessuno mi possa trovare.

Dove posso fare ciò che mi pare.

Dove un fiore germoglia ed io lo posso afferrare.

Dove il cielo è azzurro anche dietro le nubi.

Dove il mare è il mare.

Dove posso ritrovarmi senza dover più soffrire.

Lo giuro, prima o poi lo farò.

 

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violenza-donna

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lunedì, 07 gennaio 2008

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Lentamente muore
chi diventa schiavo dell'abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia,
chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco
e i puntini sulle "i"
piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle
che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno
di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore
davanti all'errore e ai sentimenti.
Lentamente muore
chi non capovolge il tavolo,
chi e' infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza
per l'incertezza per inseguire un sogno,
chi non si permette
almeno una volta nella vita
di fuggire ai consigli sensati.

Lentamente muore chi non viaggia,
chi non legge,
chi non ascolta musica,
chi non trova grazia in se stesso.
Muore lentamente
chi distrugge l'amor proprio,
chi non si lascia aiutare;
chi passa i giorni a lamentarsi
della propria sfortuna o
della pioggia incessante.

Lentamente muore
chi abbandona un progetto
prima di iniziarlo,
chi non fa domande
sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde
quando gli chiedono
qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo
di gran lunga maggiore
del semplice fatto di respirare.
Soltanto l'ardente pazienza porterà
al raggiungimento
di una splendida felicita'.

- (Pablo Neruda)

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domenica, 06 gennaio 2008

 

Quanti pensieri ho pensato.

In ogni pensiero una cosa bella ed una brutta.

Un poco drammatica o un poco d’avventura,

un poco comica o forse anche d’amore,

di cuori infranti,

di segreti e di allegria,

ma in ogni pensiero,

bello o brutto che sia,

ci sono pensieri che nessuno ha mai pensato

o pensieri che qualcuno ha già saputo.

Pensieri che racchiudono un’idea,

a volte idee che mai si potranno realizzare.

Pensieri scritti in un foglio,

con una penna rossa o una penna blu.

I pensieri sono come un arcobaleno,

fatti di molti colori,

ma che iniziano e poi finiscono.

E ora anche io ho finito questa poesia

 vi dico cari pensieri:

“Addio, ci rivediamo domattina

con un nuovo pensiero

da iniziare e da finire”.

 

VALERIO (8 anni) - 12.01.06

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domenica, 06 gennaio 2008

 

C’è un uccello che si libra nel cielo nel tramonto che vola leggero
con occhi neri che guardano attenti come una stella che brilla di notte
e che non si spegne ma brilla per sempre.
Guarda nel mare dove vede delfini
che saltano allegri come bambini
e si avvicina portando speranza.

Ormai si fa notte,

il tramonto svanisce ma questa rondine porta speranza

alle persone di tutto il mondo

e va lontano, lontano, lontano.
Ormai l’estate è andata via mentre l’autunno finirà.
Il freddo si avvicina e le farfalle muoiono.
La rondine ora è triste e non porta più speranza.
Si accorge del freddo e raggiunge uno stormo

che vola in fretta verso mezzogiorno.
La rondine vola verso sud

e riporta la speranza a tutte le persone del mondo.
Ora è felice perché la speranza non finirà.
Il mondo è contento e felice e tutti gridano “Speranza !”

Per la shoah

Valerio 8 anni, 05.02.06

 

 

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venerdì, 04 gennaio 2008

"

essere amati profondamente da qualcuno ci rende forti

amare profondamente ci rende coraggiosi

                                                (Leo Tzu)

"

amore_dolce_ti_amo

"

 

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venerdì, 04 gennaio 2008

 

"

ascolta la donna quando ti guarda ...

non quando ti parla           (Kahlil Gibran)

"

AutumnWhisperlings[1]

"

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venerdì, 04 gennaio 2008

 

46141_300[1]

*

chiudi gli occhi ... e ascolta il vento

 

*  *

postato da: computereyes alle ore 18:45 | Permalink | commenti
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venerdì, 04 gennaio 2008

luna

::

Tu sei come il mare,
così profondo
Come la terra,
così immensa.
Immensa.

 ::

 

 

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